Milano, 26 lug. (askanews) – “Urge una proroga della sospensione delle attività di accertamento e notifica di atti e cartelle fiscali almeno fino a fine anno, in attesa che Governo e parlamento lavorino a un provvedimento che sia di vera pace fiscale per contribuenti e cittadini: uno stralcio tombale”. Lo dichiara, in una nota, il presidente nazionale della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese), Gino Sciotto. “Qualora una valanga di accertamenti fiscali, dopo il 1 settembre, si abbattessero sui contribuenti italiani – aggiunge il leader della Fapi – equivarrebbe e condurrebbe il Paese in una grave stagnazione economica, impedendo la ripartenza della produzione in Italia dopo il lookdown imposto dall’emergenza Covid-19. Per imprese e cittadini è indispensabile immaginare un provvedimento del Governo che dia loro la possibilità di azzerare tutte le cartelle esattoriali, necessario per chiudere pendenze con il fisco. Non serve una nuova rottamazione, la quater, ma un reset totale di tutti i balzelli, per aiutare le aziende a mettere in campo nuovi investimenti, e consentire alle famiglie di aumentare i consumi”, conclude Sciotto

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